Guerrilla Marketing: cos’è e alcuni esempi

pistole

Ciao! In questo articolo voglio parlarvi di una forma di marketing un po’ bizzarra, ma allo stesso tempo efficace: il guerrilla marketing.

Che cos’è?

Come spiega  chiaramente GlossarioMarketing,  “il guerrilla marketing è una tecnica di marketing non convenzionale il cui scopo è quello di ottenere il massimo della visibilità con il minimo degli investimenti, grazie soprattutto all’originalità del messaggio pubblicitario, alla peculiarità del veicolo utilizzato per comunicarlo e alla copertura mediatica che tali iniziative solitamente riescono ad ottenere.

Si avvale spesso di elementi di arredo delle aree urbane (come statue, panchine, strisce pedonali, ecc.) per comunicare il messaggio pubblicitario in modo spiazzante e provocatorio, così da poter cogliere di sorpresa i potenziali consumatori in transito in determinati luoghi della città e momenti della giornata. ”

In altre parole, gli obiettivi del guerrilla marketing sono:

  • Cogliere il consumatore di sorpresa
  • Lasciargli un ricordo indelebile
  • Far nascere un passaparola rilevante

 

Perchè si chiama così? 

L’ispirazione per il nome “guerrilla marketing” proviene dalla somiglianza tra questa tecnica di marketing  e la tattica di guerra chiamata appunto  “guerriglia”, caratterizzata da agguati e attacchi a sorpresa eseguiti da piccole unità di uomini.

Infatti,  Jay Conrad Levinson, padre del guerrilla marketing, notò che la sorpresa, l’imprevedibilità e l’efficacia delle guerriglie,per molti versi, sono anche i principi essenziali del guerrilla marketing. Le tattiche seguono un simile piano d’attacco di base:

1. Identificare il proprio target (pubblico);

2. Studiare dove si trova e come si può impressionarlo più efficacemente;

3. Colpirlo in un modo del tutto inaspettato e di impatto.

 

Un esempio di guerrilla marketing della RedBull

Al primo posto, voglio raccontarvi di un esempio di guerrilla marketing che ho vissuto in prima persona e che mi è piaciuto molto. cassa di approvigionamento Fortnite

Stavo andando all’università, gli esami si avvicinavano e nell’aria si sentiva già l’ansia degli studenti che si recavano in biblioteca a studiare. Arrivato al cancello d’ingresso della mia facoltà, mi sono ritrovato davanti una grande cassa di legno; accanto ad essa, un lungo paracadute disteso a terra: era una cassa di approvvigionamento tratta dal videogioco Fortnite, e dentro era zeppa di lattine di redbull di gusti di vario tipo. Tutti i ragazzi si avvicinavano incuriositi e divertiti per prendersi qualche lattina (un mio amico ha rischiato un attacco di tachicardia bevendosene tre!).

 

Penso che la Redbull abbia avuto un’eccellente idea di guerrilla marketing: 1) ha sfruttato la grande popolarità che l’anno scorso ha avuto Fortnite; 2) ha giocato sullo stato di ansia degli studenti nel periodo pre-esami, calandosi nel ruolo di soccorritore mettendo a disposizione scorte intere di energy drink che potessero aiutarli a concentrarsi sullo studio.

 

Altri esempi

Pubblicità per l’uscita del film “2012”, anno per il quale i Maya predissero la fine del mondo. Aiutooo!

pubblicità 2012, il film

Wonderbra produce reggiseni per donne prosperose… e ci tiene alla loro sicurezza!

guerrilla marketing Wonderbra

Giocare con la PlayStation non è mai stato così realistico!

guerrilla marketing Playstation portatile

Geniale l’idea di questa palestra!

guerrilla marketing palestra

Come sbianca bene Mastro Lindo!

guerrilla marketing Mastro Lindo

 

Se volete approfondire l’argomento, qui potete trovare il PDF del libro “Guerrilla Marketing for dummines” (in inglese).

Ciao! 🙂

 

 

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